La Fondazione ha lanciato una campagna in favore dell’Istituto Dosso Verde di Milano delle Suore di Maria Consolatrice destinata alla formazione dell’equipe riabilitativa del Dosso Verde, volta ad affinare le tecniche educative improntate sull’intervento intensivo, precoce e globale per bambini autistici e di cui beneficeranno anche i loro caregiver.

Alla formazione si affianca l’attività sportiva che vede coinvolti i ragazzi autistici del Centro che parteciperanno al RunChallenge! della Milano City Marathon.

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Le suore di Maria Consolatrice sono liete di annunciare l’apertura di un centro di accoglienza per ragazzi con disabilità presso l’ex infermeria del S. Giuseppe.

Il Centro si chiamerà “Casa Maria Consolatrice” (CMC) e sarà gestito dalla Cooperativa Sociale “Rembrant”.

Il 7 ottobre 2020, in coincidenza con il terzo anniversario della beatificazione del Beato Arsenio, si è svolta una Celebrazione Eucaristica alla quale erano presenti il Dottor Munari, Responsabile del nuovo Centro, e alcuni Operatori.

È stato un momento solenne, l’atto di consegna “spirituale” di una parte della nostra casa a fratelli che, nella fede, opereranno a servizio agli ultimi.

Il Parroco ha guidato la preghiera alla SS. Trinità per affidare la nuova “Casa Maria Consolatrice” alle mani del Beato Arsenio.

Prima di sciogliere l’assemblea, il Dr. Munari ha preso la parola per ringraziarci dicendo che come associazione sentono chiamati ad essere strumenti per il bene di chi è ai margini della società e drammaticamente non può essere assistito dalla propria famiglia. Ha chiesto di pregare per loro e noi glielo abbiamo assicurato.

La Comunità di Leggiuno Domus San Giuseppe

BURKINA FASO: la nuova Comunità di Ligmwaarè

Le Suore di Maria Consolatrice sono liete di annunciare l’apertura della nuova comunità di Ligmwaarè, nella diocesi di Diebougou, che entra a far parte delle Missioni in Burkina Faso, come centro di formazione per catechisti.

Il 1° ottobre 2020 una delegazione della nuova Comunità è stata ricevuta dal Direttore del centro di formazione per catechisti, Padre Noel Dabiré, dal cancelliere, dal Vicario episcopale incaricato della vita consacrata e dal segretario del vescovo.

Suor Patricia Touali, Suor Marianne Some, Suor Catherine Nongnyagma, Superiora Provinciale Suor Christine Kabore, e Superiora di Kwentou, Suor Pascaline Sanou

Dopo l’incontro, sotto una pioggia torrenziale, la delegazione di Suore si è recata presso la sede di Ligmwaarè per l’inaugurazione della nuova Comunità. Al loro arrivo, ancora sotto la pioggia, i catechisti e le loro mogli schierati all’ingresso del Centro le hanno accolte con canti e applausi.

La festa si è conclusa con una preghiera presso la cappella del centro e con la solenne benedizione impartita dal Direttore del Centro in presenza di tutta l’équipe dei sacerdoti.

Le Suore di Maria Consolatrice affidano al Signore questa nuova missione e per intercessione del nostro Beato Padre Arsenio invocano aiuto e protezione affinché possano essere il riflesso della misericordia di Dio in questo luogo, dove sperano di diffondere la conoscenza di padre Arsenio e lo spirito della misericordia, operando senza distinzione di persone, ma sempre preferendo i piccoli e i poveri.

Festa di inaugurazione del Centro di formazione per catechisti di Ligmwaarè.

 

Ultime da Burkina Faso – Zekounga

L’Africa sta assistendo a un rapido aumento dei casi di coronavirus e all’aumento di decessi. Lo scenario è decisamente cambiato da quando, qualche mese fa, i dati ufficiali sembravano suggerire che l’Africa sub-sahariana, con oltre 1 miliardo di abitanti, fosse stata fortunata. Ma adesso il quadro che emerge dal continente non è rassicurante.

E mentre la pandemia avanza inesorabile, in Burkina Faso non si fermano gli attacchi dei gruppi terroristici islamici nella cosiddetta fascia del Sahel; ogni giorno si verificano regolarmente omicidi, rapimenti e saccheggi.

Qui vige un severo coprifuoco imposto dal Governo, alcune attività scolastiche hanno ripreso (solo per chi deve sostenere degli esami), e la popolazione deve battersi ogni giorno per sopravvivere.

L’assistenza sanitaria diventa sempre più problematica: oltre cento strutture mediche sono state chiuse, mentre quelle aperte operano a capacità ridotta. Non c’è solo il coronavirus, ma anche l’arrivo dei picchi di malaria e malnutrizione stagionali, che rischiano di gravare un sistema sanitario già al collasso.

In questo clima di incertezza e paura per il futuro, le nostre Suore fanno il possibile ogni giorno per sostenere bambini e famiglie in difficoltà, assicurando per quanto possibile, un pasto sano, cure mediche e un rifugio protetto.

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