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Burkina Faso

Fili intrecciati

Dio tesse quattordici giorni di speranza e condivisione: volti, luoghi e comunità diventano un’unica trama.

14 giorni, dal 20 gennaio al 2 febbraio: questa è la durata complessiva del nostro viaggio, preceduto dall’ansia dell’attesa, dal visto che non arrivava, dal posticipo della partenza, da un po’ di timore per la sicurezza incerta del Paese.

E poi tutto si è sciolto grazie al calore di abbracci, incontri, gesti di squisita accoglienza delle comunità che ci attendevano da tempo con viva speranza.

14 giorni, 12 effettivi in terra burkinabé, durante i quali il tempo si è dilatato e intensificato. I volti, i luoghi, le storie si sono susseguiti e intrecciati, creando un tessuto di vera condivisione e comunione.

I fili di questo tessuto portano i nomi di tutte le suore e le novizie incontrate, delle case e delle opere, come li avete conosciuti nei blog pubblicati ogni giorno: da Zekunga a Bobo-Dioulasso, da Kwentu a Ligmware.

Il tessitore di questa tela, siamo certe, è stato senz’altro Dio nella sua provvidenza, che ha preparato, vegliato e accompagnato il nostro viaggio; ma la navicella – quella che si usa per tessere i fili – di cui Lui si è servito per unirli, è stata suor Lea, la Superiora provinciale, che con una generosa e attenta premura ha reso tutto tanto più scorrevole.

Abbiamo toccato con mano la bellezza e la fragilità di questo Paese, ma anche la fierezza della sua gente e la concreta carità delle nostre sorelle, in gesti di squisita attenzione.

E che dire del commovente scambio di beni tra le comunità, per cui ogni spostamento era occasione per portare i prodotti in natura disponibili da una all’altra comunità: dal mais agli avocado, dalle patate al mais, eccetera.

Giorni di condivisione anche spirituale, giorni di arricchimento reciproco, di racconti, di sguardi sul futuro, con la certezza che oggi il Signore guida il nostro cammino e tesse la tela della nostra Congregazione e dei nostri amici, ora e sempre.

Un grazie a tutte per le preghiere che, con l’intercessione di Maria Consolatrice, del Beato Arsenio e la protezione degli angeli, hanno reso il nostro viaggio davvero comunionale.

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