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Burkina Faso

In viaggio, con attenzione

Da Zekounga a Bobo-Dioulasso: strade percorse con discrezione, tra mercati, fragilità e vita che continua.

La giornata inizia molto presto. Messa, lodi, una colazione veloce e una foto insieme a Jacqueline, Félicité, Rosine, novizie del secondo anno di formazione e alle consorelle Christine, Pauline, Edithe Bénédicte.

Poi via, verso Bobo-Dioulasso. Si viaggia a pieno carico: portiamo con noi anche alcuni prodotti del campo, raccolti a Zekounga, da condividere con le altre comunità lungo il percorso.

Il viaggio richiede attenzione. Qui la sicurezza non è un concetto astratto. Lungo le strade sono presenti cellule estremiste e la prudenza è parte della quotidianità. Si viaggia senza attirare attenzione, con discrezione, scegliendo un van Toyota e modalità che non espongano inutilmente.

Appena lasciata Zekounga, il paesaggio cambia rapidamente. Il traffico si intensifica e, chilometro dopo chilometro, la strada diventa un corridoio di vita. Mercati ovunque, improvvisati e continui, che si allungano sul ciglio dell’asfalto. Bancarelle, sacchi, merci esposte a terra, persone che si muovono tra auto e moto. È un flusso costante, dove la strada non è solo passaggio, ma anche spazio di lavoro e di sopravvivenza.

Accanto a questa vitalità, un’immagine che colpisce: l’inquinamento da plastica. Sacchetti che si accumulano ai bordi, si incastrano nella vegetazione, accompagnano l’ingresso e l’uscita di ogni centro abitato. È un segno evidente che racconta quanto la gestione dei rifiuti sia una sfida concreta e quotidiana, soprattutto nelle aree più vicine alle città.

Nei pressi di Boromo, suor Léa ci indica alcuni insediamenti provvisori: capanne leggere, coperte di teli di plastica, costruite per stare in piedi il tempo necessario. Qui vivono cercatori d’oro. In molti casi sono anche persone in fuga, rifugiati che cercano una possibilità di reddito immediata. A volte le due condizioni coincidono: la precarietà della vita e la necessità di trovare un lavoro, anche duro e instabile, pur di resistere.

Il viaggio prosegue così, tra movimento e fragilità, tra economia di strada e territori che portano i segni della crisi.

Poi, finalmente, l’arrivo a Bobo-Dioulasso. Una tappa attesa, un nuovo punto di incontro, dove riprendiamo il filo della visita alle comunità e dei progetti che qui continuano, nonostante tutto.