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Casa Minella

Un luogo dove la vita può ripartire

Alla Casa Minella di Crescentino, una storia di accoglienza, tempo e fiducia diventa possibilità concreta di ripartenza.

La Casa Minella di Crescentino nasce da un gesto semplice e radicale: negli anni Sessanta, i fratelli Minella decisero di donare la propria casa all’Istituto delle Suore di Maria Consolatrice, perché potesse diventare un luogo di accoglienza per chi non ne aveva uno. Da allora, questa casa continua a custodire storie di fragilità e di rinascita.

Da allora, questa casa continua a custodire storie di fragilità e di rinascita.

Oggi accoglie donne con i loro bambini, offrendo un ambiente protetto dove poter ricostruire, passo dopo passo, una nuova possibilità di vita.

Dal 2001, accanto alla comunità, è attivo anche un alloggio di semi-autonomia, uno spazio che consente alle mamme di sperimentare una crescente indipendenza, pur restando accompagnate.

È qui che Miriam — nome di fantasia — è arrivata alcuni anni fa.

Quando è giunta alla Casa Minella, portava con sé una storia segnata da sofferenza e precarietà.

I suoi bambini l’hanno raggiunta poco dopo.

L’arrivo insieme ha segnato l’inizio di un cammino che richiedeva tempo, pazienza e fiducia.

I primi mesi sono stati delicati.

I bambini avevano bisogno di ritrovare stabilità, di tornare a scuola con continuità, di scoprire una quotidianità fatta di gesti semplici e sicuri.

Miriam, dal canto suo, ha iniziato a riscoprire il proprio ruolo di madre, sostenuta dalla presenza costante delle educatrici e dalla vita condivisa della comunità.

Giorno dopo giorno, piccoli passi hanno iniziato a costruire qualcosa di nuovo.

Miriam ha ripreso a studiare e ha conseguito il diploma di scuola secondaria.

Ha intrapreso un percorso formativo che le ha permesso di entrare nel mondo del lavoro, iniziando a guadagnare i suoi primi stipendi.

Ha ottenuto la patente di guida, un traguardo importante, segno concreto di autonomia e di fiducia in sé stessa.

Nel frattempo, anche i suoi bambini hanno trovato un nuovo equilibrio: la scuola, le amicizie, la scoperta di una vita più stabile e serena.

Dopo un periodo nella comunità, Miriam ha potuto trasferirsi nell’alloggio di semi-autonomia, sperimentando una nuova responsabilità, pur restando accompagnata.

È stato un passaggio importante, una soglia verso una vita sempre più indipendente.

Con il tempo, Miriam ha costruito una nuova stabilità affettiva e familiare.

Oggi vive con i suoi figli in una casa accogliente, lavora e continua ad accompagnare con cura la loro crescita.

Il legame con la Casa Minella non si è interrotto.

Miriam torna, cerca consiglio, mantiene vivo quel rapporto di fiducia che ha reso possibile il suo cammino.

La sua storia racconta che l’autonomia non nasce da un gesto improvviso, ma da una presenza fedele nel tempo.

Racconta che, quando qualcuno è accolto e accompagnato, può riscoprire le proprie risorse e costruire un futuro diverso.

Alla Casa Minella, ogni giorno, questo cammino continua.

Un gesto può cambiare una vita.

Ogni donazione sostiene i nostri progetti educativi, sanitari e di solidarietà.
Insieme possiamo fare la differenza.

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